The Big Day

17/05/2013

Eccoci qui… Canada finalmente!

Sveglia all’alba questa mattina per risolvere i giá accennati problemi con il bagaglio e cercare di prendere il treno delle 06:15 per l’aeroporto di Charles De Gaulle. Lasciandoci alle spalle questa meravigliosa cittá, ci mettiamo in marcia e  dopo mezz’ora di tragitto facciamo la fila per l’imbarco e i controlli di sicurezza. Un’occhiata veloce alla casella di posta elettronica con i 15 minuti di Wifi gratuiti gentilmenti offerti dall’aeroporto e via… imbarcati sull’aereo che ci avrebbe portati dall’altro lato del mondo. Una traversata transoceanica di 9 ore circa con scalo tecnico a Calgary (giá Canada)  e diretta a Vancouver, British Columbia. Il volo eccezionale, trascorso in compagnia di uno staff allegro e disponibile, in un aereo super hi-tech dotato di schermo personale con un’ampia selezione di film e TV shows e un panorama mozzafiato. Bisogna ammettere che ci hanno davvero coccolato. Sulla carta un gran assortimento di cibi. Per pranzo si poteva scegliere tra diversi tipi di cucine e Bert, amante dei sapori forti e speziati, ha optato per quella indu e scelto per me quella vegetariana. Ritenendolo “special food”, siamo stati serviti per primi e la qualitá era davvero buona. Grazie AirTransat! Siamo poi rimasti piacevolmente sorpresi dal fatto che una buona parte dei ragazzi sull’aereo fossero viaggiatori backpackers come noi, diretti in America con lo stesso nostro obiettivo: vedere il piú possibile, conoscere nuova gente, entrare in contatto con culture cosí distanti dalle nostre e con un destino tutto ancora da inventare. Abbiamo subito fatto amicizia con dei ragazzi francesi con i quali, dopo avere portato a termine il rituale dello scambio dei contatti facebook e degli indirizzi email, ci siamo ripromessi di non perderci di vista e magari condividere una tappa del viaggio.

Una volta atterrati e respirata per la prima volta la fresca aria canadese, vinti dalla stanchezza e dalla voglia di arrivare, abbiamo preso quello che qui chiamano “Skytrain” e, dopo aver assaporato i primi istanti in questa nuova cittá con un bellissimo giro panoramico tra grattacieli e porticcioli, ci siamo diretti all’ostello prenotato per trascorrere la notte.

Del resto della giornata non abbiamo molto da racontarvi dato che, una volta fatto il check in e sistematici in camera, un pó per stanchezza e un pó per il jet lag, siamo letteralmente crollati sul letto sprofondando in un sonno di quasi 12 ore.

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