Atitlán, El Lago de los Siete Colores

27-29/08/2013

Dopo una notte ad Antigua ci mettiamo in viaggio per San Marcos La Laguna, paesino sulle rive del magico Lago Atitlán, un cratere estinto profondissimo attorniato da numerosi villaggi dai nomi biblici e custodito da 3 vulcani (Atitlán, San Pedro e Tolimán). I suoi abitanti lo ritengono il lago piú bello del mondo e per questo crediamo che, nonostante la probabile esagerazione della gente del luogo, orgogliosa di possedere una delle mete turistiche piú popolari di Guatemala, valga la pena farci un salto. Prendiamo il minibus alle 14:00 con il duo portoghese e dopo circa 3 ore scorgiamo in lontananza le acque calme del lago. La vista é notevole. Un gruppo di bambini appena usciti da scuola e ancora con lo zaino in spalla ci accoglie alla fermata del bus e uno di loro si avvicina chiedendoci dove siamo diretti. Si offre di aiutarci a trovare un buon ostello. Siamo coscienti del fatto che questo implica che dopo ci chiederá dei soldi e perció inizialmente ci avventuriamo da soli per le strade del villaggio. Ma una volta calato il sole, tutto il paese viene avvolto da una fitta cortina nera  e ci vediamo quindi costretti a seguire i consigli del ragazzino che ci dimostra di sapere il fatto suo e riusciamo a trovare una sistemazione: San Marcos Hostel, appartenente a Paul, un distinto signore inglese, che per 110 Q ( circa 11 euro) ci offre una stanza privata con mura e letto di legno, accogliente e pulita, bagno in comune, WIFI e una buonissima colazione a partire delle 7. Provati dal viaggio e vista la mancanza assoluta di luce per strada, ceniamo nell’ostello scoprendo cosí una cucina raffinata e internazionale…un pó piú cara rispetto a ció a cui siamo abituati ma da leccarsi i baffi.

2013-08-28 11.10.10 2013-08-28 11.10.42 DSC04513 

Il giorno seguente, dopo la colazione da leoni offertaci dal San Marcos, io, Sara, João  e Hanna, una ragazza america conosciuta durante il viaggio, ci aggreghiamo ad un gruppo di “viaggiatori con lo zaino” come noi, per una passeggiata tra la natura selvaggia. Bert rimane in hotel. Durante il tour nelle grotte a Semuc Champey si é ferito al piede e quindi preferisce non bagnarlo o sporcarlo di terra per non infettarlo ulteriormente. Lo lascio quindi lavorare un pó al blog e noi andiamo al punto di incontro con gli altri ragazzi. Qui conosco André, un amico portoghese di Sara che poi avremmo rivisto in Antigua, e insieme a questa promettente ed eterogenea combriccola ci incammminiamo per stretti sentieri poco esplorati. Prima tappa, “The Yoga Forest”, un luogo mistico e affascinante.

DSC04538 Situato sulle pendici di una collina dalla quale si possono ammirare i magnifici colori del lago, questo luogo di ritiro spirituale trasuda pace e tranquillitá da tutti i pori. Un posto dove vivere in comunione con la natura tra sessioni di yoga mattutine per svegliare corpo e mente, laboratori di permacoltura (metodo usato per progettare spazi verdi in modo che soddisfino i bisogni primari della popolazione e ottenere cosí prodotti della terra tutto l’anno in accordo con il rispetto degli ecosistemi naturali) per educare alla cura e salvaguardia dell’ambiente e una dieta vegetariana sana e leggera. Un posto magico.

DSC04529 1016997_10151920357125774_1699924699_n

Proseguiamo il trekking e dopo un’ora e passa tra boschi e ruscelli raggiungiamo uno spazio aperto, con massicce rocce piatte e una piccola cascata con acqua gelida e trasparente. Passiamo  un paio d’ore stesi al sole, chiacchierando e conoscendoci un pó meglio, scambiando opinioni e esperienze di viaggio, osservando increduli le facce affaticate di uomini che ci passano davanti trasportando pesanti ceste colme di legno. Un pó di sport quindi in ottima compagnia e luoghi incantevoli.

DSC04521 DSC04563 1157506_10151920359775774_1022697737_n DSC04555

Al ritorno prendiamo Bert e insieme decidiamo di cenare all’ostello dove alloggia André. Trascorriamo cosí una piacevole serata e dopo aver salutato (a malincuore) Sara e João in partenza per il Messico, andiamo a dormire, pesando a ció che faremo il giorno dopo.

Unica nota stonata della giornata: mi sveglio questa mattina e mi ritrovo il corpo e il viso ricoperti di quelli che inizialmente sono solo puntini ma che poi si trasformano in grosse rosse bolle. Io…morta, pietrificata. Non possono essere zanzare perché qui sul lago fa abbastanza freddo e quindi di mosquitos nemmeno l’ombra. E quindi che diavolo sono??? Scopro che si tratta dei cosiddetti bed bugs o piú comunemente “cimici dei letti”, parassiti che di giorno si nascondono nei materassi o nei mobili e che di notte attaccano le loro prede, che in questo caso sarei IO, per cibarsi del loro sangue, che in questo caso sarebbe il MIO sangue. Uff!!! Rassegnata davanti all’inevitabile, inizio la mia terapia di pomate al cortisone e antistaminico. Rassicurati anche dal fatto che una volta in Antigua non avremmo avuto problemi a trovare un dermatologo nel caso che le cose fossero peggiorate, non mi lascio rovinare il soggiorno lacustre e per fortuna tutto ok, nessun problema. Nel giro di 4-5 giorni problema risolto.

Ultimo giorno sul “lago dei 7 colori”, come viene comunemente chiamato dalla popolazione indigena. Ci dedichiamo all’esplorazione del pueblo. Ne percorriamo le stradine variopinte in caccia degli angoli piú reconditi e della gente che le popola, la vera anima del lago. In fondo, si dice, Guatemala é il cuore della civiltá maya giacché oltre il 50% della popolazione guatemalteca é indigena. Ci affacciamo sui moli e sulle rive per godere ancora una volta dell’intrigante riflesso dei coni vulcanici su questo estesissimo specchio d’acqua e, dopo aver prenotato il bus che domani ci porterá indietro ad Antigua, andiamo a visitare una riserva naturale, il Cerro Tzankujil, che per  15 Q a testa (€ 1,5) ci regala un panorama da mozzare il fiato e la possibilitá di esplorare antichi altari maya tutt’oggi utilizzati dalla popolazione locale per i rituali sacri. Inizia a diluviare e siamo perció costretti a ritornare correndo verso l’ostello dove é in programma una noche de cinema. Intrattenuti dalla visione del film e deliziati da una cenetta con i fiocchi, trascorriamo cosí la nostra ultima notte sulle sponde del lago da cui perfino l’arcobaleno ruba i colori 😉

DSC04577 DSC04596 DSC04605DSC04588 DSC04628

Advertisements
Categories: Guatemala | Tags: , , , | Leave a comment

Post navigation

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Blog at WordPress.com.

ViaggieMiraggi

A world of travels, experiences and cultures

glieconauti.wordpress.com/

Salento responsible experience

Les globe blogueurs - blog voyage nature

Evasions nature, culture populaire et rencontres autour du monde sur notre blog de voyage

Une virée sud-americaine

D'un retour aux sources à la découverte

Cisco

The basics

Lavueltaalmundo.net

A world of travels, experiences and cultures

EnRupias

A world of travels, experiences and cultures

...::::::: Aprendiendo a Viajar :::::::...

A world of travels, experiences and cultures

Caren Ware's Blog

NOT JUST A JOURNAL BUT A JOURNEY. Click on About Me. --->

La Aventura de Pablo y Elena

A world of travels, experiences and cultures

Cómo preparar un gran viaje

A world of travels, experiences and cultures

%d bloggers like this: