León y los toros “encohetados”

18-20/24-25/09/2013

Seconda destinazione nicaragüense é la cittá di León, situata nell’omonimo dipartimento terra di vulcani, spiagge e cittá coloniali. L’autobus ci lascia nel bel mezzo di un mercato dove voci e odori ci guidano tra le bancarelle e gente indaffarrata corre tra viuzze sporche e bagnate. Prendiamo un taxi che per 40 córdobas (poco piú di 1euro) ci porta all’ostello prescelto: Viavia. Avendo avuto un’esperienza cosí positiva in Honduras, abbiamo deciso di dare una chance anche a quest’altro ostello appartenente alla stessa catena belga e anche per questa volta non ci pentiamo della scelta. Il posto é enorme, ottimo cibo, un ampio patio interno popolato da pigre tartarughe e stanze pulite e accoglienti. Certo, i prezzi non sono i piú bassi in zona ma eccellente rapporto qualitá-prezzo.

2013-09-24 15.52.31 DSC05512

Mangiamo qualcosa e mentre ci stiamo godendo una Toña (la birra nazionale) fresca per rendere piú sopportabile il caldo-umido della cittá, con grandissima sorpresa, ritroviamo i nostri ormai storici compagni di viaggio Ed e Sophia. Contenti di poter tornare a passare del tempo insieme trascorriamo la serata raccontandoci le esperienze delle ultime ore. I giorni a seguire sono fatti di lunghe passeggiate ed esplorazioni per il municipio. Caratteristica inconfondibile della cittá é la musica. Ritmi e canti provenienti da ogni angolo e per tutta la giornata. Un borgo vibrante, dai colori accesi e dalle sonoritá uniche. Ci conquista immediatamete tanto da farci ritornare una seconda volta.

Per la gioia infinita di Bert scopriamo, giusto dietro l’angolo dell’ostello, una panetteria francese, Pan y Paz, il cui nome deriva dalla convinzione che il pane e la pace sono due cose che non dovrebbero mai mancare in casa. Ogni mattina ci lasciamo cosí viziare da una supercolazione a base di succhi di frutta naturali e deliziosi “Pan au Chocolat”. Il modo perfetto per iniziare la giornata con carica ed energia.

2013-09-18 11.01.09 DSC05518

Camminando per il centro ci imbattiamo nel curioso Museo de leyendas y tradiciones. Per 50 córdobas a testa (un paio di euro) facciamo un tour guidato per le stanze dell’edificio, un tempo prigione, che portano incise sui muri le testimonianze dei prigionieri tenuti chiusi nelle strette e buie celle durante gli anni del sanguinario governo della famiglia Somoza mentre la nostra simpatica guida ci narra una serie leggende locali che popolano, come si puó ben immaginare, ogni vecchia carcere abbandonata e che spesso hanno per protagoniste donne-streghe che perseguono sfortunati uomini. Ed é qui che conosciamo le peculiari e divertenti storie del “prete senza testa” o della “carreta nagua”.

DSC05609 DSC05611

DSC05581 DSC05589

Visitiamo poi l’universitá. Un palazzo molto raffinato che ospita un’esposizione dedicata al suo eroe per eccellenza, il personaggio culturale piú rispettato in Nicargua, il poeta della patria: Ruben Darío. Ne approfittiamo perció per conoscere un pó la sua storia e apprezzare i suoi versi. Facciamo poi un giro per la cittá, le numerosissime chiese, l’enorme cattedrale e la piazza centrale dove ad accoglierci c’é uno strambo gruppo di ragazzi che, accompagnati da abili percussionisti, ballano a suon di  tamburi su alti trampoli e appariscenti vestiti colorati.

DSC05573 DSC05579

Gente meravigliosa e buone vibrazioni!!! Dopo una parentesi di tre giorni sulla costa per visitare le solitarie e dorate spiagge di “Las Peñitas” di cui parleremo nel prossimo post, facciamo ritorno a León per un paio di giorni. Abbiamo infatti ricevuto una soffiata da una coppia di ragazzi tedeschi alloggiati nel nostro stesso ostello su una celebrazione religiosa molto popolarea León che si  tiene nei giorni 23-24 di settembre. Dicono sia imperdibile. Ritorniamo quindi in cittá, nello stesso Viavia della volta precedente e diamo inizio alle danze. La cittá si veste di nuovi colori e suoni. Bande locali sfilano per la cittá rendendo omaggio alla patrona, La Virgen de la Merced, e invitando le folle a formare lunghe processioni e ballare tutti insieme. Mele caramellizate tingono di rosso acceso le bancarelle e nuvole di fumo si diffondono per strada da braci improvvisate dove le donne del paese mettono a cuocere succulenti bistecche accompagnate da riso e fagioli neri.

DSC05734 DSC05742

DSC05568 DSC05570

Due giorni di festeggiamenti no-stop per ricordare questo giorno importante e ribadire il diritto piú santo che il mondo latino possiede:  quello della fiesta. Cala la notte. Il popolo si raduna nella piazza centrale per continuare a ballare e festeggiare.

DSC05681 DSC05691

Qualcosa peró si aggira nell’aria. Un’atmosfera di attesa e trepidazione si sparge rapidamente tra i presenti. Sembra stiano aspettando qualcosa o qualcuno… sembra siano lí per un motivo ben preciso. Iniziamo perció a chiederci cosa stia per succedere, ignari degli usi e costumi delle celebrazioni. Ad un certo punto si sente lo scoppio di fuochi d’articio. La banda di turno suona un orecchiabile ritornello. La gente inizia a guardarsi intorno sospettosamente e da lontano finalmente si intravede una strana figura avanzare tra la folla con uno strambo costume da toro fatto in legno. Di colpa il toro si accende, prende fuoco e ci accorgiamo ben presto che é attorniato da fuochi pirotecnici che invece di essere sparati verso l’alto sono puntati sulla folla. Tutti iniziano a correre, ridendo e gritando, scappando per non essere colpiti dai fuochi. É la tradizione del “toro encohetado”. Un gioco assurdo, sembra di essere alla corsa di San Fermín a Pamplona. Travolti dalla massa, corriamo anche noi alla cieca senza sapere dove andare né cosa fare. Improvvisamente, al primo “toro” se ne aggiunge un altro, e poi un altro ancora. Siamo praticamente circondati. La piazza si transforma in una zona di guerra simulata tra razzi e fumo colorato. Incredibile! Non ho mai assistito a niente del genere prima d’ora. Tutti, ma proprio tutti, uomini, donne, bambini e anziani, partecipano al gioco mentre i piú valorosi si sfidano a rubare i razzi dal carro di legno del toro loco. Dura pochi minuti ma lo spettacolo é assicurato. Parliamo con alcuni ragazzi del luogo per chiedere maggiori informazioni sull’accaduto, ancora increduli e un pó storditi. Pare sia una delle tradizioni piú amate dal popolo che ogni anno accorre aspettandola con eccitazione. Va avanti per tutta la notte. Ogni mezz’ora fino a mezzanotte. Lo stesso rituale: fuochi d’artificio, banda e poi i tori. L’unica cosa che cambia é la direzione da cui provengono. Nessuno sa da dove compariranno e per questo nessuno puó nascondersi o iniziare a correre prima del loro arrivo. Una locura!!! Divertentissimo ed eccitante…a mio parere… anche un pó pericoloso perché mentrei razzi sono fatti apposta da non poter ferire nessuno, centinaia e centinaia di persone in corsa lo possono sicuramente essere. Un’unica parola per descriverlo: WOW! 😉

DSCN4486 DSCN4484

DSC05722 DSC05726

Ci congediamo cosí da questa pazza cittá con uno dei ricordi piú intensi e autentici tra quelli collezionati fin’ora.

Advertisements
Categories: Nicaragua | Tags: , , , | Leave a comment

Post navigation

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Create a free website or blog at WordPress.com.

ViaggieMiraggi

A world of travels, experiences and cultures

glieconauti.wordpress.com/

Salento responsible experience

Les globe blogueurs - blog voyage nature

Evasions nature, culture populaire et rencontres autour du monde sur notre blog de voyage

Une virée sud-americaine

D'un retour aux sources à la découverte

Cisco

The basics

Lavueltaalmundo.net

A world of travels, experiences and cultures

EnRupias

A world of travels, experiences and cultures

...::::::: Aprendiendo a Viajar :::::::...

A world of travels, experiences and cultures

Caren Ware's Blog

NOT JUST A JOURNAL BUT A JOURNEY. Click on About Me. --->

La Aventura de Pablo y Elena

A world of travels, experiences and cultures

Cómo preparar un gran viaje

A world of travels, experiences and cultures

%d bloggers like this: